giovedì 12 gennaio 2012

FERMATO SGOMBERO A SAN SIRO!! CHI DECIDE? DOV'E' LA DEMOCRAZIA???


FERMATO SGOMBERO A SAN SIRO!! CHI DECIDE? DOV'E' LA DEMOCRAZIA???



Questa mattina, ennesimo tentativo di sgombero, a Milano, zona San Siro, via Gigante 3.

Gli abitanti dell’ alloggio in questione sono Monica e Giovanni, una coppia sui 30 anni, che vive in questo alloggio dal 1999: per anni infatti Monica è stata la badante di un anziano, e come in centinaia di altri casi, la richiesta di subentro non le è mai stata accettata. Uno dei tanti casi “amministrativi” che a sentire le promesse degli ultimi mesi stanno per essere regolarizzati.

Il Comitato Abitanti di San Siro ha chiamato alla immediata mobilitazione e sotto la casa si è formato un presidio deciso che dopo 2 ore di resistenza ha ottenuto il blocco dello sgombero. Al grido di “Andatevene via, San Siro non vi vuole!” e “Casa diritti dignità!” Aler e polizia hanno fatto dietrofront: seppure i servizi fondamentali fossero già stati interrotti, nulla è stato portato fuori dalla casa.


Un piccolo corteo poi ha attraversato le vie del quartiere con lo striscione “bloccate gli sfratti” perchè in tempi di crisi e con l’inverno che si fa sempre più freddo non si può gestire in modo così superficiale e disumano l’emergenza abitativa: meno di una settimana fa un uomo a Pavia si è suicidato poco prima che l’ufficiale giudiziario arrivasse a casa sua per lo sfratto.

I diritti non si sgomberano, sanatoria subito per tutti gli occupanti per necessità.

Infine, vogliamo porre all’attenzione di tutti alcune note:

1) I gravi comportamenti anti-democratici e anti-sindacali dell'ALER che si è rifiutata di incontrare e riconoscere in alcun modo i rappresentanti sindacali intervenuti (ASIA-USB e SICET)

2) I reparti di celere in antisommossa a sostegno dell'ALER minacciosamente presenti fin dall'inizio e più numerosi mano mano che il tam tam faceva accorrere le persone del comitato: alleghiamo inoltre una foto con il preoccupante particolare di uno dei suddetti garanti dell’ordine con una croce celtica sul suo scudo. Dopo gli episodi degli ultimi giorni non serve sottolineare la pericolosità di certi elementi.

3) La giunta Pisapia, in particolare l'Assessora (alla casa) Castellano ribadiscono di non essere stati in alcun modo informati, tanto è vero che dopo ore di pressione è stato inviato sul posto un tecnico dell'assessorato.

4) RESTA QUINDI UNA DOMANDA FONDAMENTALE CHE PER MOLTI PUO’ AVERE FACILE RISPOSTA MA CHE E’ IN OGNI CASO OPPORTUNO E DOVEROSO FARE A GRAN VOCE :

... e se allora la giunta Pisapia recentemente votata con una grande mobilitazione non decide e non è informata circa le politiche sulla casa, dove è la democrazia ? Chi decide per i nostri territori ? Aler e Questura ?

Se è vero che Castellano (Assessora alla Casa) e Pisapia (Sindaco di Milano) non possono decidere nulla o poco rispetto agli sgomberi e alle politiche per aiutare i poveri della città, allora la unica prova di buona fede è quella che la giunta milanese per prima si esponga in una chiara denuncia e mobilitazione contro quel carrozzone mafioso e lottizzato che è l'ALER* (tutti sanno che i vertici sono indagati, ma pochi sanno delle continue intimidazioni che gli occupanti per necessità e i morosi ricevono frequentemente), altrimenti saremo costretti a considerare le loro promesse come chiacchere mentre i fatti rimangono quelli della lotta ai poveri e la democrazia viene delegata ai tecnici e alla polizia!!! Dove è la democrazia? Forse l'ALER rispetto alla democrazia reale è "zona franca"?!?!?

* A proposito del carrozzone mafioso...

Monica meno di un mese fa aveva denunciato ad una televisione locale lo stato di degrado, abbandono e pericolosità dell’edificio in cui abita: l’intero livello delle cantine non è utilizzato perchè in ogni cantina sono presenti delle putrelle che dovrebbero garantire la stabilità di un edificio intero! Dall’esterno si possono notare grandi crepe, che si vedono anche dall’interno degli appartamenti. Ciliegina sulla torta, i sotterranei son pieni di amianto. Questo Monica l’aveva denunciato, spaventata come altri abitanti per la sua vita. Guarda caso, dopo 13 anni di richieste di regolarizzazione, proprio ad un mese da questa denuncia invece di risposte positive (come da promesse di regolarizzare gli amministrativi) arriva uno sgombero a sorpresa. In allegato il servizio fatto sull’edificio.

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