mercoledì 23 marzo 2011

Basta spendere soldi in sfratti e sgomberi, usiamo i soldi pubblici per casa e welfare

Basta spendere soldi in sfratti e sgomberi, usiamo i soldi pubblici per casa e welfare

Questa mattina il Comitato abitanti di san siro ha fatto un'iniziativa alla sede dell'assessorato ai servizi sociali per denunciare che negli ultimi mesi, nel corso delle procedure di sgombero, i servizi sociali hanno giocato un ruolo particolare, e soprattutto poco trasparente.

Diffusi gli episodi in cui la soluzione offerta alle famiglie sgomberate non è più vicina di Cremona, o che all'ultimo minuto, dopo che al momento dello sgombero viene concordata l'ospitalità in comunità, le persone interessate ricevono telefonate di distetta. Oppure, arrivati davanti alle comunità stesse, trovano le porte chiuse. E ancora, nuclei famigliari disgregati, figli allontanati dai genitori, mancato sostegno

finanziario a chi ne fa richiesta, sussidi inesistenti... In questo quadro ci sono alcune informazioni troppo poco chiare, sulle quali pretendiamo chiarezza.

Sappiamo inoltre che ogni sgombero prevede una spesa di 4.500 euro,

detratti

direttamente dalle casse dell'Ass. Affari Sociali
; e che la permanenza in comunità costa circa 120 euro al giorno per ogni persona ospitata: un'immensa cifra sprecata, se contiamo che basterebbe fermare gli sgomberi visti i tempi di crisi. Una scelta che gioverebbe tanto agli abitanti, che potrebbero vivere senza la paura di perdere la casa, quanto ai servizi sociali stessi che potrebbero cosi investire in politiche più sociali davvero utili ad attuire la crisi e i problemi di migliaia di famiglie.

In questo quadro già preoccupante la presa di posizione del sindaco Moratti a favore della proposta del leghista Salvini (ovvero di togliere agli occupanti per necessità e ai migranti che non hanno almeno 10 anni di residenza la possibilità di essere seguiti dai servizi sociali) suona come un' ulteriore dichiarazione di guerra nei confronti di coloro che in questi tempi di crisi sono in maggior difficoltà.

Nel corso dell'iniziativa di questa mattina gli abitanti hanno ottenuto un'incontro nel quale il comitato presenterà le decine di casi di famiglie o singoli che prima e dopo gli sfratti non hanno avuto nessuna assistenza da parte dei servizi trovandosi quindi in situazioni drammatiche; inoltre abbiamo rivolto ai servizi sociali

dieci domande pubbliche alle quali non è stata data da parte dell'assessore nessuna risposta.

::: GUARDA LE DIECI DOMANDE :::

1-Vengono interpellati da Comune, Aler o Prefettura nel corso delle decisioni degli sgomberi? Se si, con quale ruolo?

2-Qual è la situazione attuale delle comunità? Quanti posti vuoti avete? Ricevete dei fondi destinati all'emergenza abitativa?

3-Con quali criteri valutate l'accettazione delle persone sgomberate nelle comunità?

4-Fate differenze fra italiani e migranti?

5-Perchè smembrate i nuclei famigliari nonostante le belle parole sul valore della famiglia? Che tipo di politiche sociali sono quelle che impediscono al nucleo di stare unito, e in più sradicano le persone dai territori, impedendo di fatto la continuità scolastica e lavorativa?

6-Perchè Cremona è la località più gettonata come offerta agli sgomberati? Chi pagherebbe loro i mezzi di trasporto?

7-Cosa dovrebbe fare uno sgomberato per richiedere l'emergenza abitativa secondo la procedura corretta?

8-E' vero che avete dato ordine agli assistenti di non fare più alcuna relazione per gli occupanti per necessità?

9-Avete delle case? Se si quante? Quante vuote? A chi vengono destinate?

10-Direte ad Aler Comune e Prefettura di fermare gli sgomberi?

COMITATO ABITANTI DI SAN SIRO

3290480517 abitantisansiro.blogspot.com

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