giovedì 24 febbraio 2011

Giovedì 24: Assedio e caserolazo a Palazzo Marino: Que Se Vayan Todos!

Vent'anni di cricca possono bastare! Caserolazo e pentole in piazza! Sfrattiamo la casta dei Berluscones!

:::ASSEDIATO PALAZZO MARINO:::
MONETINE E VERDURE MARCIE CONTRO IL PALAZZO DELLA CRICCA PDL-LEGA

robinimgOggi un’altra giornata di mobilitazione davanti a Palazzo Marino, mentre dentro a porte chiuse si svolgeva il consiglio comunale, difeso da transenne e forze del dis-ordine abbiamo lanciato ortaggi e monetine contro il palazzo del comune per ribadire un’ altra volta che i responsabili di Affitopoli , delle politiche abitative,della svendita del patrimonio pubblico se ne devono andare a casa. Abbiamo superato le transenne, donne e bambini compresi perché il Consiglio Comunale dovrebbe essere aperto alla cittadinanza ed è invece un bunker in cui si rifugiano i padroni della città, difesi, oggi come durante gli sgomberi a suon di manganellate utilizzando la polizia come esercito privato.

Tanti gli striscioni e i messaggi della piazza, “Sanatoria ora!”, “Blocco immediato degli sfratti” “20 ANNI DI GOVERNO B. loro stipendi milionari, pluripoltrone, ville ad antigua, affittopoli, bunga bunga e magna magna PER NOI NEANCHE LE BRICIOLE! que se vayan todos!” “Consiglio comunale è aperto alla cittadinanza!
Vogliamo entrare!” “10.000 morti e Berlusconi è complice dittatori tiranni e mafiosi que se vayan todos Libya wants freedom”

Tanti anche gli interventi degli abitanti stanchi di vedersi negare casa e diritti,mentre chi siede sulle poltrone del comune e della regione si sta mangiando tutto,regalando case appalti denaro agli amici del Pdl e della Lega. C’è gente in graduatoria da vent’anni che non ha visto la possibilità di ottenere una casa regolarmente e invece abbiamo visto in questi giorni come assessori, loro parenti, amici, imprenditori e persino gruppi di estrema destra ottengano facilmente e a pressi di favore abitazioni, negozi, persino interi palazzi.

Due le nostre richieste principali, che sarebbero nient’altro che proposte di buon senso se non ci fossero queste cricche di mafiosi, fascisti, razzisti e ladri al potere:

1) Le case del Pat, del Policlinico, del Golgi Redaelli, dell’Aler e del Demanio vengano assegnate a chi ne ha bisogno: gli occupanti per necessità, le famiglie che non ce la fanno ad arrivare a fine mese ai giovani precari.

2) Si fermino immediatamente gli sgomberi delle famiglie che hanno occupato per necessità.

Erano in piazza i comitati degli "occupanti per necessita' di numerosissimi quartieri di Milano, san siro, ticinese, niguarda, corvetto e ancora via feltrinelli e via russoli, dove il comune lascia la gente a vivere nelle case d'amianto. Assieme alle famiglie i giovani precari, che non hanno accesso alla casa e si arrabattano tra redditi precari. Abbiamo detto forte e chiaro: que se vayan todos, rivolti innanzitutto a Pdl e Lega e non ci fermeremo certo qua!

RASSEGNA:

- Il Giorno.it
- Repubblica.it


Ps. Anche oggi siamo stati da Nitti, direttore generale del PAT, a rimproverarlo per non aver ancora chiamato il prefetto per sistemare la famiglia sgomberata due giorni fa a San Siro a cui ha promesso una casa. Ci auguriamo che nel pomeriggio, rispettando le sue nuove dichiarazioni, abbia contattato il prefetto e che quest'ultimo trovi il tempo per avviare rapidamente la procedura di emergenza per l'assegnazione della casa.

Fotogallery da Repubblica.it

PuntoBlu Leggi il Comunicato di lancio di Giovedi 24/02 >
Fermate subito gli sfratti e gli sgomberi! I veri abusivi sono la cricca dei Berluscones!

>> Le loro politiche hanno creato la più grande emergenza abitativa degli ultimi vent'anni.

>> Circa 5mila case aler vuote e quasi 80mila alloggi privati sfitti, dall'altra parte una lista d'attesa per la casa popolare che supera le 100mila richieste, il 60% della popolazione con un reddito annuo inferiore ai 14mila euro, e la disoccupazione giovanile al 29%.

>> Ogni giorno soltanto a Milano ci sono circa 10 sfratti da case private per morosità, e nei quartieri popolari bisogna difendere le proprie case da sgomberi mai preavvisati.


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